Il mercato dell’auto usata è in continua evoluzione, ma c’è un segmento che negli ultimi anni ha assunto un ruolo di primo piano: quello delle vetture provenienti dal noleggio a lungo termine. Queste auto, una volta concluse le loro flotte aziendali, rappresentano una grande opportunità sia per i privati alla ricerca di un buon affare, sia per i concessionari e i commercianti che costruiscono su di esse il proprio stock.
Perché sono così appetibili? Innanzitutto perché si tratta di veicoli generalmente ben mantenuti: le società di noleggio hanno tutto l’interesse a rispettare piani di manutenzione scrupolosi, così da garantire la piena efficienza del mezzo durante il periodo di utilizzo. Ciò significa che chi compra un’auto usata ex noleggio può contare su chilometraggi certificati, tagliandi regolari e una trasparenza che difficilmente si trova sul mercato parallelo.
Ma al di là dell’aspetto della manutenzione, c’è un tema centrale: il valore residuo. Non tutte le auto, al termine del contratto di noleggio, hanno lo stesso appeal sul mercato dell’usato. Alcuni modelli, per tendenze di mercato o caratteristiche intrinseche, riescono a mantenere un valore più alto, rendendo l’investimento molto più interessante.
Un esempio evidente è rappresentato dai B-crossover, i suv compatti che hanno letteralmente conquistato le preferenze degli automobilisti europei. Secondo un recente studio di Eurotaxglass’s International, i crossover di segmento B registrano un valore residuo superiore al 50% dopo 36 mesi di utilizzo e 90 mila chilometri percorsi. Una percentuale davvero significativa, soprattutto se paragonata a quella delle classiche berline o delle vetture di segmento B tradizionali, che si fermano in media dieci punti più in basso.
Ma perché i crossover piacciono così tanto? La risposta, come spesso accade, è multifattoriale. Sicuramente c’è un fattore moda: le linee grintose, l’appeal “giovanile” e il senso di versatilità li rendono irresistibili per una fascia di clienti molto ampia. Tuttavia non è solo una questione estetica: la posizione di guida rialzata, che trasmette una maggiore percezione di sicurezza, il comfort nell’uso urbano e lo spazio interno ben sfruttato li rendono estremamente pratici per famiglie, professionisti e singoli automobilisti.
In questo contesto, le strategie di remarketing delle società di noleggio vengono profondamente influenzate proprio dai valori residui dei modelli in flotta. Sapere che un crossover, al termine del ciclo di vita aziendale, potrà essere facilmente ricollocato sul mercato con un buon margine di rivendita, spinge le aziende a puntare sempre di più su questo segmento. E la tendenza si riflette immediatamente anche sulle concessionarie, che vedono crescere l’offerta di questo tipo di usato.
Quest’anno, ad esempio, sarà un vero e proprio boom di suv compatti usati: Fiat 500X, Jeep Renegade, Suzuki Vitara e molte altre vetture che hanno già riscosso successo negli showroom arriveranno in massa sul mercato secondario. Una notizia che non può che far felici gli automobilisti in cerca di un usato recente, sicuro e dal prezzo competitivo.
In definitiva, l’usato da noleggio a lungo termine si conferma un canale privilegiato per chi desidera qualità e convenienza. E se i crossover continueranno a dominare il mercato come oggi, non è difficile immaginare che nei prossimi anni saranno proprio loro a rappresentare il cuore pulsante dell’offerta delle concessionarie.

