Scritto da: Francesco Guida | Social Media Strategist
In breve. Nella stagione 2026-2027 le gomme invernali si possono montare dal 15 ottobre. L'obbligo, sulle strade dove è in vigore un'ordinanza, decorre dal 15 novembre e dura fino al 15 aprile, con una tolleranza per il rientro alle gomme estive fino al 15 maggio. Non è un obbligo uniforme su tutto il territorio: dove c'è l'ordinanza bastano pneumatici invernali oppure catene a bordo. Nel noleggio a lungo termine il servizio pneumatici è in molti contratti opzionale e separato dalla manutenzione: cambio stagionale, cust
odia e sostituzione per usura vanno verificati nel proprio contratto prima dell'autunno.
Ogni autunno torna la stessa domanda, e ogni autunno riceve la stessa risposta sbagliata: dal 15 novembre bisogna cambiare le gomme.
Non è esattamente così. La data esiste, ma non descrive un obbligo indistinto su tutte le strade italiane, e non è nemmeno la data più importante da conoscere. Per chi guida un'auto a noleggio a lungo termine, poi, si aggiunge una seconda domanda che riguarda il contratto, non il Codice della Strada: chi si occupa delle gomme, e chi le paga.
Le date della stagione 2026-2027
Il periodo di riferimento è quello indicato dalla direttiva del Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti del 16 gennaio 2013: dal 15 novembre al 15 aprile. Attorno a quelle due date esiste una finestra di tolleranza di un mese, che è la parte più utile da conoscere.
| Data | Cosa succede |
|---|---|
| 15 ottobre 2026 | Si aprono i termini per montare le invernali, anche con un indice di velocità inferiore a quello indicato sul libretto, entro i limiti ammessi |
| 15 novembre 2026 | Inizia il periodo standard dell'obbligo, sulle strade soggette a ordinanza |
| 15 aprile 2027 | Termina il periodo standard dell'obbligo |
| 15 maggio 2027 | Fine della tolleranza per tornare alle gomme estive, per chi ha invernali con indice di velocità inferiore al libretto |
Va ricordato che si tratta di date di riferimento nazionale. Regioni, Province, Comuni e concessionarie autostradali possono emettere ordinanze che anticipano o prolungano l'obbligo sui tratti di propria competenza, in base alle condizioni climatiche locali. Chi percorre strade di montagna o tratti extraurbani in quota dovrebbe verificare la segnaletica lungo il percorso.
Cosa prevede davvero la norma
La base giuridica è l'articolo 6 del Codice della Strada, come modificato dalla legge 120 del 2010, insieme alla direttiva ministeriale del 2013. La norma non impone a ogni automobilista di montare pneumatici invernali: consente agli enti proprietari delle strade di prescrivere, tramite ordinanza e con apposita segnaletica, che i veicoli siano dotati di pneumatici invernali oppure abbiano a bordo dispositivi antisdrucciolevoli idonei.
L'obbligo riguarda quindi i tratti di strada in cui è in vigore un'ordinanza, segnalati lungo il percorso. Dove c'è, la dotazione richiesta si può soddisfare in tre modi:
- Pneumatici invernali montati, con la marcatura prevista per questa tipologia.
- Pneumatici quattro stagioni con marcatura M+S o con il simbolo della montagna con fiocco di neve, generalmente accettati come equivalenti purché idonei e con codice di velocità conforme.
- Catene o altri dispositivi antisdrucciolevoli a bordo, da montare quando le condizioni lo richiedono.
La scelta tra le tre non dipende soltanto dall'obbligo. Zona in cui si vive, chilometri percorsi, frequenza dei viaggi in quota e tipo di utilizzo incidono sulla soluzione più pratica. Per un mezzo da lavoro, dove la continuità operativa conta più del resto, portarsi dietro le catene e doverle montare in strada può non essere una soluzione sostenibile. Come indicazione tecnica diffusa tra i produttori, le mescole invernali cominciano a rendere in modo sensibile quando le temperature scendono stabilmente sotto i 7 gradi, indipendentemente dalla presenza di neve.
Circolare senza la dotazione prevista sulle strade con ordinanza comporta una sanzione amministrativa, il cui importo varia in base al tipo di strada, centro abitato, extraurbana o autostrada, nell'ordine di alcune decine fino a qualche centinaio di euro, e viene aggiornato periodicamente. In caso di controllo, l'agente può inoltre vietare di proseguire il viaggio finché non si ripristina la dotazione, ad esempio montando le catene se sono a bordo.
L'errore che costa di più: il ritorno alle gomme estive
Quasi tutte le guide si fermano al 15 novembre. Il punto in cui le persone si fanno male, in senso economico, è a primavera.
Il libretto di circolazione riporta un indice di velocità minimo per gli pneumatici del veicolo. Durante il periodo invernale la normativa consente di montare gomme invernali con un indice inferiore, purché non scenda sotto la categoria Q, che corrisponde a 160 chilometri orari. Questa deroga vale per la finestra che va dal 15 ottobre al 15 aprile, con la tolleranza fino al 15 maggio prevista dalla circolare ministeriale del 2014, richiamata dalle fonti specialistiche anche per la stagione in corso. Prima di fare affidamento su quest'ultima data, è prudente verificarne la conferma.
Superata la finestra, la situazione cambia: circolare con pneumatici il cui indice di velocità è inferiore a quello del libretto viene trattato come una difformità del veicolo rispetto alla carta di circolazione, e ricade nell'articolo 78 del Codice della Strada. Le conseguenze sono di un ordine di grandezza diverso rispetto alla mancata dotazione invernale: una sanzione che va da alcune centinaia di euro a oltre mille euro, con possibile ritiro della carta di circolazione.
In pratica: chi monta invernali con indice inferiore approfittando della deroga deve ricordarsi di toglierle entro la fine della tolleranza, non quando capita. È una scadenza molto meno presente nella memoria collettiva di quella di novembre, e proprio per questo è quella che genera più contestazioni.
Le gomme invernali nel noleggio a lungo termine
Per chi guida un'auto a noleggio la domanda successiva non riguarda la strada ma il contratto: le gomme sono comprese nel canone?
La risposta più onesta è che dipende dal contratto, e che in molti casi il servizio pneumatici è opzionale e separato dalla manutenzione. La manutenzione ordinaria e straordinaria, come spiegato nella guida su cosa include davvero il canone, comprende tagliandi e riparazioni programmate. La sostituzione stagionale degli pneumatici, con la fornitura di un secondo treno, è una voce a parte, che in fase di preventivo si sceglie di includere oppure no.
Quando il servizio è incluso, può comprendere, a seconda dell'operatore:
- la fornitura del secondo treno di pneumatici stagionali;
- il cambio stagionale, cioè smontaggio, montaggio ed equilibratura;
- la custodia delle gomme nel periodo di non utilizzo;
- la sostituzione per usura, quando il battistrada raggiunge i limiti di legge;
- talvolta, la gestione di forature o danni, che però in molti contratti resta esclusa salvo pacchetti specifici.
Anche le formule cambiano da operatore a operatore. Alcuni contratti legano la sostituzione all'effettivo stato di usura, altri prevedono un numero definito di pneumatici per tutta la durata del noleggio, con la possibilità di aggiungere un pacchetto se si esaurisce prima della scadenza. Nessuna delle due è migliore in assoluto: dipende da chilometraggio, durata e tipo di utilizzo.
| Situazione | Chi sostiene il costo |
|---|---|
| Servizio pneumatici non incluso | Il cliente, che gestisce direttamente acquisto, cambio e custodia |
| Servizio pneumatici incluso | La società di noleggio, tramite il canone e secondo le condizioni contrattuali |
| Danni da uso non conforme | Di norma il cliente, anche con servizio incluso |
| Sanzioni per dotazione non conforme | Sempre il conducente |
Un aspetto che si tende a trascurare è quello economico. Nel calcolo del costo reale di un'auto, come si vede nell'analisi del costo totale di possesso, il secondo treno di pneumatici, il cambio due volte l'anno e la custodia sono voci ricorrenti e spesso dimenticate. Nel noleggio, includerle nel canone significa trasformare una spesa irregolare in un importo prevedibile; escluderle significa tenerla a proprio carico, con pro e contro che dipendono dall'uso dell'auto.
Cosa controllare nel contratto e quando prenotare
Prima dell'arrivo dell'inverno, chi ha un'auto a noleggio dovrebbe rispondere a cinque domande. La prima cosa da fare non è chiamare il gommista: è aprire il contratto.
- Il servizio pneumatici è incluso o opzionale nel mio contratto? Se non è incluso, la gestione e i costi sono a carico del cliente.
- Con quale criterio vengono sostituiti gli pneumatici? In base all'usura oppure entro un numero definito, e cosa succede se il numero si esaurisce.
- Cambio stagionale e custodia sono compresi? E presso quale rete di officine si possono effettuare.
- Cosa succede in caso di foratura o danno non da usura? È la voce che più spesso resta fuori dalla copertura.
- Come e con quanto anticipo si prenota l'intervento? Le richieste si concentrano nelle settimane successive a metà novembre.
Sul momento giusto per intervenire, la finestra che si apre il 15 ottobre è il motivo per cui aspettare il 14 novembre è quasi sempre la scelta peggiore. Montare le gomme in anticipo permette di avere pneumatici già adatti quando le temperature scendono, e soprattutto di evitare il periodo di maggiore affollamento presso le officine, con tempi di attesa più lunghi e minore libertà di scelta sull'orario.
Chi ha il servizio incluso può organizzare l'intervento seguendo le indicazioni della rete convenzionata; chi lo gestisce da solo guadagna soprattutto in comodità e in tempi.
Fonti e riferimenti
- Codice della Strada, articolo 6 (come modificato dalla legge 29 luglio 2010, n. 120) e articolo 78
- Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti, direttiva del 16 gennaio 2013 sulla circolazione nel periodo invernale
- Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti, circolare n. 1049 del 17 gennaio 2014 sull'impiego degli pneumatici invernali
- Condizioni generali di contratto degli operatori di noleggio a lungo termine
Contenuto informativo a carattere generale, riferito alla stagione 2026-2027. Date, tratte soggette all'obbligo e importi delle sanzioni possono variare per effetto di ordinanze locali e aggiornamenti normativi: fanno fede la segnaletica lungo il percorso e i provvedimenti dell'ente proprietario della strada. Il servizio pneumatici e le sue condizioni variano da operatore a operatore e da contratto a contratto: fa fede il contratto sottoscritto.