Scritto da: Francesco Guida | Social Media Strategist
In breve. Il garante è chi si impegna a pagare i canoni al posto del cliente se questo non lo fa. Serve quando il reddito del richiedente è insufficiente, discontinuo o non documentabile. Deve avere reddito dimostrabile, storia creditizia pulita e capacità residua sufficiente a sostenere anche il canone garantito. Il rischio è concreto e va valutato prima di firmare: molti contratti prevedono la rinuncia al beneficio della preventiva escussione e, in quel caso, la società può rivolgersi direttamente al garante senza dover prima agire verso il cliente. Un inadempimento può inoltre riflettersi sulla posizione del garante nei sistemi di informazione creditizia. La garanzia resta di norma efficace fino alla chiusura definitiva del contratto e non è revocabile unilateralmente. Perimetro, durata e condizioni di svincolo sono però quelli definiti dal singolo contratto: è il testo firmato a fare fede.
Il garante è la soluzione che sblocca più pratiche in assoluto: neopatentati, giovani al primo impiego, partite IVA appena aperte, lavoratori con contratti a termine. Funziona, ed è del tutto normale usarla.
Quello che è meno normale è firmare senza aver capito cosa si sta firmando. Questo articolo serve a entrambe le parti: a chi chiede la garanzia e, soprattutto, a chi sta per concederla.
Perché viene chiesto un garante
La società di noleggio anticipa per tre o quattro anni il costo del veicolo, dell'assicurazione, del bollo e della manutenzione. Prima di farlo verifica che il cliente sia in grado di sostenere il canone per tutta la durata, consultando i Sistemi di Informazione Creditizia — CRIF è il più noto — e valutando il rapporto tra canone e reddito.
Quando quella verifica dà un esito incerto, l'alternativa al rifiuto è aggiungere una seconda fonte di garanzia. Le situazioni tipiche:
- reddito troppo basso rispetto al canone richiesto;
- reddito non documentabile o discontinuo;
- storia creditizia troppo breve, tipica dei giovani senza precedenti finanziamenti;
- attività professionale avviata da poco;
- segnalazioni pregresse, anche già regolarizzate.
Vale la pena saperlo: in molti casi la richiesta di un garante non equivale a un rifiuto, ma è il modo in cui una pratica al limite viene resa approvabile. In altre situazioni riflette invece una valutazione del profilo effettivamente critica. Capire su quale elemento si è fermata l'istruttoria — reddito, storia creditizia, durata — aiuta a distinguere i due casi e a scegliere se aggiungere una garanzia o modificare la richiesta.
Garante o coobbligato: due parole che non sono sinonimi
Nel linguaggio commerciale si usano come equivalenti, ma giuridicamente descrivono posizioni diverse. Conta capire quale delle due si sta firmando.
Il fideiussore garantisce l'adempimento altrui. La fideiussione è disciplinata dall'articolo 1936 del Codice Civile e resta un'obbligazione accessoria: esiste in funzione del debito principale.
Il coobbligato in solido è invece obbligato al pari del cliente. Il creditore può rivolgersi indifferentemente all'uno o all'altro per l'intero importo, senza alcun ordine di priorità.
Nella pratica del noleggio la distanza tra le due figure si riduce spesso, perché è frequente che le fideiussioni commerciali contengano la rinuncia al beneficio della preventiva escussione previsto dall'articolo 1944 del Codice Civile. Quando quella clausola è presente, la società non è tenuta a inseguire prima il cliente e solo dopo il garante: alla prima insolvenza può rivolgersi direttamente a chi ha garantito.
Non è però una regola automatica, ed esistono contratti che il beneficio lo mantengono. È esattamente il punto da verificare nel testo che ti viene sottoposto, prima di firmare.
Chi può fare da garante: i requisiti
| Requisito | Cosa viene verificato |
|---|---|
| Maggiore età e residenza in Italia | Documento d'identità e codice fiscale in corso di validità |
| Reddito dimostrabile | Busta paga, cedolino pensione, dichiarazione dei redditi |
| Storia creditizia pulita | Assenza di segnalazioni attive nei SIC, protesti, pregiudizievoli |
| Capacità di indebitamento residua | Rapporto tra impegni già in essere e reddito netto |
| Continuità del reddito | Stabilità della fonte per tutta la durata del contratto |
Due precisazioni che fanno la differenza in fase di istruttoria.
Non serve un legame di parentela. Nella pratica il garante è quasi sempre un genitore, un coniuge o un familiare stretto, ma la legge non lo impone. Può esserlo chiunque abbia i requisiti — con l'avvertenza che una società di noleggio guarda con più attenzione una garanzia priva di un rapporto che la giustifichi.
Non basta "guadagnare bene". Il parametro decisivo è la capacità residua: se il potenziale garante ha già un mutuo e un finanziamento in corso, il suo reddito lordo può essere alto e la sua idoneità comunque insufficiente. La società somma il canone garantito agli impegni esistenti e verifica che il totale resti sostenibile.
Prima di coinvolgere un familiare, verifica se serve davvero.
In molti casi una durata diversa, un anticipo o un veicolo più adatto rendono la pratica approvabile senza garanzie personali.
Parla con un consulenteCosa rischia il garante: i cinque punti da conoscere prima di firmare
Questa è la sezione che va letta con calma. Nessuno dei punti seguenti è un cavillo raro: sono conseguenze ordinarie della garanzia.
1. Paga tutto, non solo i canoni
La garanzia copre l'intera obbligazione: canoni insoluti, interessi di mora, spese di recupero e — cosa che quasi nessuno considera — anche gli addebiti di fine contratto. Chilometri eccedenti, danni oltre la normale usura, penali di risoluzione anticipata. Se il cliente riconsegna il veicolo con 30.000 km in più del pattuito, quel conto arriva anche al garante.
2. Può essere chiamato subito, se il contratto lo prevede
Con la rinuncia al beneficio della preventiva escussione, la società non deve dimostrare di aver tentato il recupero presso il cliente. Il primo sollecito formale può arrivare direttamente al garante.
3. La segnalazione nei SIC può riguardare anche lui
Un inadempimento può riflettersi nei sistemi di informazione creditizia anche in capo a chi ha garantito. Le modalità e i tempi di registrazione dipendono dalla posizione assunta — coobbligato o fideiussore — da quanto previsto dal contratto e dal Codice di condotta applicabile ai sistemi informativi creditizi. Quando la segnalazione avviene, può incidere sull'accesso del garante a un mutuo, a un prestito o a un altro noleggio per un periodo prolungato.
4. La garanzia occupa capacità creditizia anche se non succede nulla
Anche con tutti i canoni pagati regolarmente, l'impegno assunto risulta e viene considerato da banche e finanziarie nelle valutazioni future. Chi sta pensando di chiedere un mutuo nei prossimi mesi dovrebbe tenerne conto prima di firmare, non dopo.
5. Non si esce quando si vuole
Nella generalità dei contratti la garanzia resta efficace fino alla chiusura definitiva del rapporto, saldo finale compreso, e non è revocabile per sola volontà del garante: serve il consenso della società di noleggio, che di norma lo concede a fronte di una garanzia sostitutiva o di un profilo del cliente nel frattempo migliorato. Nemmeno la fine di un rapporto personale — una separazione, un'amicizia interrotta — produce da sola l'effetto liberatorio. Durata esatta e condizioni di svincolo sono comunque quelle scritte nel contratto: vanno lette prima di firmare, non dopo.
Un'ultima nota, poco piacevole ma da conoscere: le obbligazioni di contenuto patrimoniale non si estinguono con la morte di chi le ha assunte e, secondo l'orientamento prevalente, l'impegno fideiussorio può trasferirsi agli eredi che accettino l'eredità, nei limiti previsti dalla legge — chi accetta con beneficio d'inventario risponde nei limiti del patrimonio ereditario. Gli effetti concreti dipendono dal tipo di garanzia prestata e dalla situazione specifica: è una materia su cui vale la pena sentire un professionista.
Le alternative al garante
Se chiedere una garanzia a qualcuno è un passaggio che preferiresti evitare, esistono altre strade. Valutarle prima è sempre meglio che scoprirle dopo un rifiuto.
- Anticipo o deposito cauzionale più alto. Riduce l'esposizione della società e in molti casi sostituisce la garanzia personale. Il deposito viene restituito a fine contratto.
- Durata più breve. Meno mesi significano meno rischio percepito e istruttorie più agevoli.
- Canone più basso. Scendere di segmento o rivedere il pacchetto chilometrico può riportare il rapporto canone/reddito dentro i parametri.
- Intestazione diretta a un terzo. Il contratto è intestato a chi ha i requisiti, che diventa titolare a tutti gli effetti, mentre chi guida viene indicato come conducente. È più netto della garanzia: c'è un solo obbligato invece di due.
- Contratto intestato all'azienda. Per chi ha una società, spostare il contratto sulla persona giuridica cambia completamente il perimetro della valutazione.
Consigli pratici, per chi chiede e per chi concede
Se stai chiedendo a qualcuno di garantire per te: spiega l'impegno per intero, inclusi i punti scomodi. Una garanzia concessa senza consapevolezza è il modo più rapido per rovinare un rapporto personale nel momento in cui qualcosa va storto. Concorda anche cosa succede se hai una difficoltà temporanea: avvisare in anticipo evita che il primo sollecito arrivi a lui prima che a te.
Se ti stanno chiedendo di garantire: fai tre cose. Leggi la clausola sulla preventiva escussione. Chiedi l'importo totale garantito, non il canone mensile. Verifica se hai in programma richieste di credito nei prossimi due o tre anni.
Per entrambi: evitate di aprire più pratiche contemporaneamente presso operatori diversi. Ogni richiesta viene registrata nei sistemi di informazione creditizia e resta visibile per mesi — una richiesta rimane consultabile per circa 180 giorni, un rifiuto per circa 90 — e una sequenza di rifiuti peggiora il profilo di partenza.
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Richiedi una valutazioneFonti
- Codice Civile, artt. 1936 e seguenti, in materia di fideiussione
- Codice Civile, art. 1944, sul beneficio della preventiva escussione
- Codice di condotta per i sistemi informativi creditizi gestiti da soggetti privati
- CRIF, informativa sui tempi di conservazione dei dati nei SIC
Contenuto informativo a carattere generale, non consulenza legale né fiscale. Le condizioni della garanzia, il perimetro dell'obbligazione, le modalità di segnalazione nei sistemi di informazione creditizia e i criteri di valutazione variano da operatore a operatore e da contratto a contratto. Nessuna delle indicazioni riportate sostituisce la lettura integrale del testo contrattuale e, nei casi dubbi, il parere di un professionista.